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Tribunali Italia: tipi, numero, classifiche e geografia

Marco Paolo Russo Rinaldi • 2026-05-31 • Revisionato da Chiara Romano

Capire come funziona la giustizia in Italia significa anche orientarsi tra i suoi tribunali: quanti sono, dove si trovano e a quale rivolgersi. Dopo la riforma del 2013, che ha ridotto il numero di tribunali ordinari da 165 a 140, la geografia giudiziaria è cambiata sensibilmente. Questa guida offre una panoramica verificata sui tipi di tribunali, i numeri aggiornati e alcuni spunti su quali uffici si distinguono per efficienza.

Numero totale di tribunali ordinari: 140 ·
Tribunali con organico inferiore a 20 magistrati: 59 ·
Distretti giudiziari: 26 ·
Corti d’appello: 26

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Quale tribunale sia il “migliore” in assoluto è soggettivo (ANM – analisi interna)
  • Il numero esatto di procedimenti per tribunale varia annualmente e non è disponibile in un unico elenco pubblico aggiornato (ANM – analisi interna)
3Segnale temporale
  • 2013: riduzione dei tribunali da 165 a 140 con d.lgs. 155/2012 e 156/2012 (Ministero della Giustizia – normativa) (ANM – nota storica)
  • 1861: la geografia giudiziaria moderna risale all’Unità d’Italia (ANM – nota storica)
4Cosa viene dopo
  • Possibile ulteriore riorganizzazione per ridurre il numero di tribunali sottodimensionati (ANM – proposte di riforma)
  • Digitalizzazione dei procedimenti per accelerare i tempi della giustizia civile

Quali sono i tipi di tribunali in Italia?

Tribunale ordinario e sue articolazioni

Il tribunale ordinario è il giudice di primo grado per la maggior parte delle cause civili e penali. Può operare in composizione monocratica (un solo magistrato) o collegiale (tre magistrati) a seconda della materia e della complessità del caso (Wikipedia – tribunale ordinario). Ogni tribunale ordinario ha giurisdizione su un circondario, che corrisponde di solito a una provincia o a una porzione di essa.

Tribunale per i minorenni

Esistono 29 tribunali per i minorenni in Italia, uno per ogni distretto di corte d’appello (fatta eccezione per alcuni accorpamenti). Si occupano di procedimenti civili e penali che coinvolgono minori, con una composizione mista di magistrati togati e cittadini esperti (Ministero della Giustizia – elenco uffici).

Tribunale di sorveglianza

Anche i tribunali di sorveglianza sono 29 e vigilano sull’esecuzione delle pene, sulle misure alternative alla detenzione e sulla liberazione condizionale. Ogni tribunale ha competenza sul territorio del distretto di corte d’appello in cui ha sede (ANM – organi giudiziari).

Tribunale amministrativo regionale (TAR)

I TAR sono giudici amministrativi di primo grado: 21 sedi principali con sezioni distaccate in alcune regioni. Hanno competenza sulle controversie tra cittadini e pubblica amministrazione. Ogni TAR giudica sugli atti adottati dalla PA nella propria regione (Ministero della Giustizia – mappa ufficiale).

Corte dei Conti

La Corte dei Conti esercita giurisdizione contabile e di responsabilità amministrativa per danni erariali. Ha sede centrale a Roma e sezioni regionali in ciascuna regione. Controlla la gestione delle risorse pubbliche (Consiglio Nazionale Forense – organi di giustizia).

Tribunale militare

I tribunali militari giudicano i reati commessi da appartenenti alle forze armate. In tempo di pace hanno competenza limitata: le sedi principali sono Roma, Napoli e Verona (Wikipedia – tribunale militare).

Nota della redazione

La classificazione dei tribunali italiani combina giudici ordinari e speciali. I tribunali ordinari coprono la stragrande maggioranza dei procedimenti, ma per cause contro la PA o per minori bisogna rivolgersi a uffici diversi.

In sintesi: The implication: la scelta del tribunale giusto dipende dalla materia oggetto della controversia, non solo dalla posizione geografica.

Quanti tribunali ci sono in Italia?

Dopo la riforma attuata con i decreti legislativi 155 e 156 del 2012, il numero di tribunali ordinari è stato ridotto da 165 a 140. Il territorio è suddiviso in 26 distretti, ciascuno con una corte d’appello. Ogni distretto è a sua volta suddiviso in circondari, uno per tribunale ordinario (Ministero della Giustizia – geografia giudiziaria).

Oltre ai tribunali ordinari, esistono:

  • 29 tribunali per i minorenni (Ministero della Giustizia – elenco)
  • 29 tribunali di sorveglianza (stessa fonte)
  • 21 TAR (sedi principali, più sezioni distaccate) (Ministero della Giustizia)

L’Associazione Nazionale Magistrati segnala che 59 tribunali hanno un organico (tra Procura e Tribunale) inferiore a 20 magistrati, soglia ritenuta minima per un funzionamento adeguato. Di questi, 15 hanno meno di 10 magistrati (ANM – rapporto geografia giudiziaria).

In sintesi: Il sistema italiano conta 140 tribunali ordinari, affiancati da giudici specializzati. Quasi la metà degli uffici ordinari è sottodimensionata, con possibili ripercussioni sui tempi della giustizia.

The pattern: nonostante la riduzione del 2013, quasi la metà dei tribunali ordinari opera con risorse inferiori alla soglia minima ritenuta adeguata.

Quali sono i tribunali più grandi d’Italia?

Alcuni tribunali spiccano per dimensioni e carico di lavoro. I dati sull’organico (magistrati in servizio) offrono un metro di confronto, anche se le classifiche ufficiali aggiornate non sono sempre disponibili. Ecco un confronto basato sulle fonti disponibili.

Tribunale Carico di lavoro stimato Rilevanza particolare
Napoli Uno dei più alti per numero di procedimenti civili e penali Capoluogo del distretto più popoloso del Sud
Roma Volume elevato di cause amministrative e civili Sede di numerosi uffici giudiziari centrali
Milano Alto numero di cause commerciali e societarie Centro finanziario del Paese
Torino Carico consistente, tribunale di riferimento per il Piemonte Importante per cause industriali
Bari Principale tribunale pugliese per volumi Riferimento per il Sud-Est

I numeri precisi variano di anno in anno: il dato certo è che su 140 tribunali, 59 hanno meno di 20 magistrati, mentre le sedi più grandi (come Napoli, Roma, Milano) superano abbondantemente quella soglia (ANM – dati organici).

Qual è il miglior Tribunale d’Italia?

La domanda non ha una risposta univoca. Le classifiche basate sulla durata media dei processi civili indicano che Parma è spesso citata come il tribunale con i tempi più rapidi (Diritto.it – guida ai tribunali). Tuttavia, la valutazione dipende dai parametri: efficienza civile, penale, organizzazione interna.

Secondo l’Associazione Nazionale Magistrati, la geografia giudiziaria risale al 1861 e molte sedi sono rimaste immutate nei decenni, creando disparità tra territori. I tribunali del Nord tendono a chiudere i procedimenti più rapidamente rispetto a quelli del Sud, anche a parità di carico (ANM – analisi territoriale).

“La distribuzione dei tribunali sul territorio è inadeguata rispetto ai carichi di lavoro.”

Associazione Nazionale Magistrati (ANM)

“La riforma del 2013 ha ridotto il numero di tribunali da 165 a 140 per razionalizzare le risorse.”

Ministero della Giustizia

What this means: l’efficienza giudiziaria si misura su parametri oggettivi, ma la percezione di “miglior tribunale” rimane legata a casi specifici e criteri di valutazione diversi.

Come è organizzata la geografia giudiziaria in Italia?

L’Italia è suddivisa in 26 distretti giudiziari, ciascuno con una corte d’appello. Ogni distretto è composto da circondari, che corrispondono ai territori di competenza dei tribunali ordinari. La competenza territoriale è determinata dal domicilio del convenuto o dal luogo in cui è sorta l’obbligazione, come stabilito dal codice di procedura civile (Ministero della Giustizia – criteri di competenza).

La riforma del 2013 ha ridotto il numero di circondari da 165 a 140, accorpando tribunali con meno di 20 magistrati. Tuttavia, l’ANM osserva che ancora oggi 59 tribunali hanno organici inferiori a quella soglia, e tra questi figurano capoluoghi di corte d’appello come L’Aquila e Campobasso.

ANM – rapporto

Il Ministero della Giustizia mette a disposizione una mappa interattiva che permette di cercare l’ufficio giudiziario competente per comune, tipo di ufficio e distribuzione territoriale (Giustizia Map – tool ufficiale).

Perché è importante

La geografia giudiziaria non è solo una mappa: determina dove si farà un processo e incide sui tempi della giustizia. I tribunali sotto-organico rischiano di accumulare arretrati, penalizzando i cittadini del Sud in particolare.

The catch: la competenza territoriale è definita per legge, ma la distribuzione delle risorse umane e materiali crea disparità sostanziali tra i diversi distretti.

Fatti confermati e ciò che resta da chiarire

Fatti confermati

  • 140 tribunali ordinari dopo la riforma del 2013 (Ministero della Giustizia)
  • 29 tribunali per i minorenni e 29 di sorveglianza (Wikipedia)
  • 59 tribunali con organico inferiore a 20 magistrati (ANM)

Cosa resta incerto

  • Classifica definitiva del “miglior tribunale” – dipende da criteri soggettivi
  • Dati aggiornati sui carichi di lavoro per singolo tribunale (disponibili solo parzialmente)
  • 21 sedi principali di TAR (Ministero della Giustizia)
  • 15 tribunali con meno di 10 magistrati (stessa fonte ANM)
  • Impatto esatto della riforma del 2013 sui tempi dei processi – studi in corso

Per un approfondimento sulla distribuzione geografica e le tipologie, consulta questa guida ai tribunali italiani.

Domande frequenti

Cosa si intende per tribunale in composizione monocratica?

Un tribunale in composizione monocratica opera con un solo magistrato, che decide la causa. È la modalità più comune per cause civili di valore non elevato e per reati minori; per i reati più gravi è richiesta la composizione collegiale (tre giudici).

Come si fa a sapere a quale tribunale rivolgersi per una causa?

La competenza territoriale si determina in base al domicilio del convenuto o al luogo in cui è sorta l’obbligazione. Il Ministero della Giustizia offre una mappa interattiva per trovare l’ufficio competente (Giustizia Map).

Quanto tempo impiega in media un tribunale civile a decidere una causa?

La durata media varia molto: i tribunali più virtuosi (come Parma) chiudono una causa civile in circa 2-3 anni, mentre quelli più lenti possono superare i 5 anni. Non esiste un dato unico nazionale ufficiale aggiornato (Diritto.it).

Quali sono i requisiti per diventare magistrato in Italia?

Bisogna superare un concorso pubblico indetto dal Ministero della Giustizia. I requisiti includono la laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione all’esercizio della professione forense o il possesso di un dottorato di ricerca (CNF – albo).

Esiste un tribunale specializzato per i reati finanziari?

Non esiste un tribunale ad hoc a livello nazionale, ma alcune procure (Milano, Roma) hanno sezioni specializzate in reati finanziari e societari. Inoltre, i tribunali ordinari possono trattare queste materie con giudici specializzati.

Qual è la differenza tra tribunale e corte d’appello?

Il tribunale è il giudice di primo grado; la corte d’appello esamina i ricorsi contro le sentenze dei tribunali. Ogni distretto ha una corte d’appello, mentre i tribunali sono distribuiti nei circondari.

Come si è evoluta la geografia giudiziaria italiana dal 2013?

Con il d.lgs. 155/2012 e 156/2012 si è passati da 165 tribunali ordinari a 140, accorpando le sedi più piccole. L’obiettivo era razionalizzare le risorse, ma l’ANM segnala che ancora 59 tribunali hanno organici insufficienti (ANM – report).

Per chi si trova a dover scegliere un tribunale per una causa o semplicemente vuole capire come funziona la macchina della giustizia, il dato chiave è questo: la geografia giudiziaria italiana è ancora segnata da profonde disparità tra Nord e Sud, sia in termini di organico che di efficienza. Per il cittadino del Sud, l’implicazione è chiara: prepararsi a tempi più lunghi, o fare pressione per una nuova riforma che riduca il divario.



Marco Paolo Russo Rinaldi

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Marco Paolo Russo Rinaldi

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